Ho cercato di riportare un resoconto dettagliato e sintetico della riunione odierna. Leggetelo tutto e commentate!!!
Prima di tutto le CONCLUSIONI:
1) - Mobilitazione per il 14 a Roma: SI RAGGRUPPANO LE FIRME FACOLTA' PER FACOLTA'. MARTEDI' PROSSIMO CI TROVIAMO E LE METTIAMO ASSIEME. 2) - Documento unitario di critiche e proposte dell'universita'. Da proporre nelle assemblee di facolta' e REDARRE ASSIEME 3) - Nascita Gruppo di Analisi Specifica sul decreto legge e le nostre proposte: Aurora, Floriano, Luca Tornatore. Domani alle 14 in Atelier. Mappa concettuale. 4) - Nascita del Gruppo NOTTE BIANCA il 28: referente Federico Nicolas Guadalupe. 5) - FUTURUS - Dibattito - convegno - assemblea con Sindacati e Amministrazioni comunali provinciali regionali. - Contatti con il mondo del lavoro: primo appuntamento Venerdi' 7 Nov. per lo scipero del P.I. poi il testo completo:ODG: -1) 14/11 Bus/Treno Mobilitazione a Roma? Luca Tornatore: è in piedi una trattativa nazionale con le FS per portarci a Roma. Assunta dalla Sapienza, finora 72 euro (sconto comitiva). Obbiettivo: 30-40 euro, possiblimente cofinanziati da CGIL. Altra ipotesi: occupazione treni, ma non li fanno partire. Oltre a questo, i collettivi della Sapienza hanno indetto una assemblea generale nazionale per il 15-16. Francesca S.: gli studenti di sinistra stanno organizzando una assemblea a Firenze per l'8: 1500 persone per organizzare la mobilitazione. C'e' gia' un gruppo (facente capo a Claudia di Fisica)che organizza la raccolta firme per raccogliere un i partecipanti a Scienze MMFFNN. La CGIL garantisce 50 posti in corriera a 10 euro. Ci vogliono le firme e i nominativi. Che dati raccogliere? Ieri era la scadenza. Il treno e' piu' efficace perche' i pullman sono poco efficaci, vengono fermati alle porte della citta'. La decisione pero' non la prendono a Trieste, ma a Roma. Si puo' portare a Roma le nostre istanze, per l'assemblea del 15 sarebbe bello portare le posizioni della mobilitazione studentesca di Trieste.
GRUPPO DI RACCOLTA NOMI,FIRME,ADESIONI: ci si organizza facolta' per facolta' per facolta'. -2) 7/11 Sciopero Pubblico Impiego e Mobilitazione Studentesca Marco: Oltre alla mobilitazione nazionale a livello locale, c'e' lo sciopero generale del pubblico impiego del FVG. Una delegazione della facolta' di medicina partecipa al corteo. Altre facolta' sono benvenute.
-3) Proposta: convegno+tavolo di discussione CGIL|CISL|UIL - Universita' sulla precarieta' dopo il 14. Una rappresentanza delle realta' studentesche da portare in citta'. Sarebbe la replica di uno fatto sul precariato organizzato dai sindacati federali sul precariato-scuola. I relatori intervengono a titolo personale. Non ci sono ne' bandiere ne' sigle sponsorizzanti. L'unico ruolo dei sindacati e' l'organizzazione. Si vuole sentire la voce del movimento di protesta universitario, da' una buona occasione ad esso di uscire all'esterno. Ragionarcsi bene e pensarci su.
-4) Mercoledi' 5 - Funerale della Scuola Francesca: Perche' niente stendardi partitici al corteo? Alla fine se ci appoggiamo alla CGIL per il treno non si vede perche' impedire lo stendardo al corteo. Paolo: Gli stessi sindacati hanno proposto di andarci senza bandiere. hanno un unico striscione con tutte le sigle assieme. Hanno messo in chiaro che Roma e' una cosa diversa.
-5) DOCUMENTO DI PROPOSTA DI RIFORMA E DI PENSIERO
disussione: Strumentalizzazione/non strumentalizzazione: Luca Tornatore: se non riusciamo ad esprimere una posizione chiara che attraversi, vada oltre la situazione contingente / il corteo / l'organizzazione. Il problema e' che non abbiamo uno, due, tre ragionamenti condivisi di proposizione. Ci vuole un passo in piu', cosa andiamo a proporre domani, sabato e in tutti gli altri cortei? Io sono stanco di esprimere meramente la mia testimonianza con mille cortei. Bisogna esprimere le nostre contrarietra'. Il primo giocattolo da rompere e' la "figura del padre", ovvero i professori che sono rimasti qui 30 anni e ora ci dicono che siamo bravi. Questo preoccupa perche' bisogna parlare di baroni, di sprechi, di nepotismi. Il secondo giocattolo da rompere e' esprimere il nostro dissenso in maniera maleducata. Vogliamo rompere le scatole, serve un passaggio forte in piu', perche' stanno distruggendo la nostra educazione. Ma dobbiamo deciderlo assieme.
Bart: non c'e' bisogno di un professore che dia legittimita' alla protesta. Ho visto molti studenti che si davano coraggio solo se glielo diceva il professore. Questo consenso in seno al corpo accademico e' pero' da sfruttare. Ad esempio in facolta' di SSMMFFNN i prof hanno accettato le critiche, anzi, hanno riportato la necessita' di farsi AUTOcritica. Il sostegno del corpo docente e' importante per darci peso mediatico. Bisogna parlare di RIFORMA, perche' questo provvedimento economico e' solo tagli, niente riforma. Dobbiamo trovare dei punti, per andare a roma con un titolo di rappresentativita' e qualcosa da dire: Quello che vogliamo e' andare la' e dire: i ragazzi di Trieste hanno proposto questo documento e prendono posizione su questo e questo. Stiliamo delle proposte e delle idee!!! Proposta: che si arrivi a stilare un documento con "10" punti di critica e riforma motivati. Creare una commissione e un tavolo di lavoro per questo.
Marco "disobba": sulle organizzazioni i contributi delle organizzazioni sindacali/partitiche devono fare un passo indietro nel mettere i nomi e dare sostegno puramente organizzativo. Non vogliamo cappelli sindacali/partitici. sul sostegno dei docenti/presidi/rettori: Per ora hanno fatto il minimo. Non vogliamo farci strumentalizzare dai partiti e sindacati. Sfruttare mobilitazione del 7 per andare a parlare in citta'. Slogan principale "noi la crisi non la pahiamo". Spiegare perche' si usa questo slogan. Attacare striscione tra le colonne della Borsa e presiedere per informare le persone che passano. Cosa siginifca per noi "la crisi non voglio pagarla". Questa espressione travalica la vita universitaria. sul funerale universita'(domani): come inserire il fatto he vogliamo essere un po' piu' liberi dai rettori e professori che fino ad adesso non hanno fatto niente.
Floriano: cercare di sintetizzare contenuti e cercare di arrvare a qualcosa di pragmatico. Per il sostegno dei docenti: siamo partiti con una collaborazione, bisogna dare una descrizione onesta e trasparente a loro del nostro movimento e accettare il fatto che anche all'interno della docenta ci sono realta' diverse. Proposta: Dossier Baroni.
Paolino: concentriamoci su domani. Far partire il corteo dall'universita' radunando quante piu' persone possilbili facendo un corteo all'INTERNO dell'universita' per poi scendere in piazza della Borsa.
Paolo Prelazzi: se non si pone il discorso RIFORMA UNIVERSITARIA ora, sara' piu' difficile farlo in futuro, specialmente se ci saranno interventi da parte del governo. E' il momento giusto per "rompere il giocattolo" come diceva Luca? Bisogna ragionare sul momento opportuno per farlo. Quando farlo?
Gabriele: Il movimento non e' apolitico, e' apartitico. Non e' cosa da poco renderci conto di cosa stiamo facendo. La mobilitazione e' una chiara presa di posizione politica.
Marco Vicario: Di fatto bisogna stare attenti a non lasciarci indietro la grande massa degli studenti. E' opportuno prestare attenzione alla partecipazione studentesca. Capisco Luca che sia stufo di fare cortei, ma e' opportuno convincere i nostri vicini, i nostri compagni studenti a partecipare. Questione delle parole d'ordine: a medicina abbiamo proposto delle piattaforme. Proposta: E' opportuno prendere posizione all'interno dell'ateneo su posizioni basilari quali la abrogazione totale della 133, la negativita' del decreto Gelmini, ma anche su posizioni locali: cosa fare sul FFO di Trieste, le retribuzioni degli interni etc. Altra proposta: abbiamo bisogno di collegare le nostre lotte con le lotte dei lavoratori. Perche' l'unione fra studenti e lavoratori puo' veramente fare la differenza. Il 7 c'e' un corteo dei lavoratoi. Non perdiamo questa occasione.
Francesco Femi: proporre una riforma seria che sottolinei la gravita' dei tagli a questa ricerca.
Jason - domanda retorica: assumo che tutti i presenti si presenteranno domani al funerale dell'universita'. Trovo molto interessante che le stesse persone che l'altroieri si trovavano istituzionalmente alla destra del rettore, domani al funerale faranno una protesta che e' tutto il contrario del momento istituzionale "apertura dell'anno accademico." Siamo arrivati ad avere il presidente del senato accademico che dice: "e' giusto dire qualcosa di diverso dai prof!". E ci stiamo gia' distanziando dal discorso "figura del padre, rompere il giocattolo...etc" Questo introduce il punto: dove andiamo?! Il discorso di creare una riforma critica "oltre la protesta contro la 133" sul sito posseweb.net "tutto il potere all'autofornizione" con delle proposte. Proposta: domani, andiamo a fare il funerale coscienti del fatto che stiamo andando a fare qualcosa contro l'establishment accademico. Chiedo a Paolo di fare un'intervento all'inaugurazione dell'anno accademico. Paolo lo fara' con mediazione.
Caterina - formAZIONE: Proposta: lo ZOO in piazza: in quanto futuri homo precarius del mondo del lavoro, stiamo pensando di allestire una gabbia in piazza con studenti dentro 24 su 24 con degli studenti all'interno. A turno ci si scambia notte e giorno. Fare un punto di informazione presso la gabbia per convogliare i contenuti della protesta.
Ragazza di chimica: gruppo volantini? Ci sono delle eccellenze nella nostra universita' e professori che si fanno il culo. Quindi critiche con distinguo, senza tagliare i rapporti con queste persone.
Wally: dibattito su "tagli, se sono necessari, non devono essere generalizzati". Palesemente: gli sprechi ci sono. Qui si parla di un sottofinanziamento. Segue discussione disordinata. Non e' facile convincere gli studenti "sedentari", che magari sono con noi ma non vogliono fare il corteo.
Francesca: lista di priorita' - Questione del ritiro sia della 133 e della riforma Gelmini. (provvedimenti Tremonti-Gelmini) - Contro l'aziendalizzazione dell'educazione. - Contro l'universita' dell'autonomia, che hanno portato l'aumento dei contributi studenteschi. - Riprendere le richieste e l'opposizione al modello 3+2 di Berlinguer/Moratti. Che ha invaso le universita' di corsi di studio-giocattolo. - No al precariato, questione del turn-over. - Piano straordinario di investimenti all'interno dell'universita'. - Revisione dei criteri della rappresentanza studentesca all'interno dei consigli di facolta' o dell'universita', con presenza maggioritaria degli studenti all'interno delle istituzioni universitarie. - Diversificazione delle proposte di lezioni in piazza: esempio, lezione sull'usura davanti a una banca. - Notte bianca.
Luca: - Contro l'isomorfismo azienda-saperi. - Far vivere la produzione di sapere che c'e' all'interno dell'universita'. - Rappresentanza paritetica degli studenti all'interno dell'universita'.
Federica: - le lezioni in piazza ci sono gia'. ci sono i gruppi che organizzano le lezioni in piazza che lavorano molto bene.
Federico Guadalupe: vi prego di essere precisi: quando si parla dell DPF 133 bisogna citarne gli articoli. Ha fatto il foglio di proposta per la Notte Bianca. Si sta gia' muovendo con Giurisprudenza.
Pierre: Non dobbiamo aver paura di portare avanti questi temi. E' ora il momento di fare il salto avanti e andare a roma con un documento unitario. Cosi' emerge una posizione nazionale. Perche' ci sara' un coordinamento che ci rappresenta.
Ragazza: Tanti studenti nostri sono ignoranti su come funzioni l'universita'. Ci sia un tavolo di studio e di analisi sui bilanci per proporre una riforma di contenuto e precisa.
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